I coloni israeliani hanno “celebrato” la Pasqua ebraica accanto alle case dei palestinesi che hanno sfollato con la forza e a una scuola locale che è stata costretta a chiudere dopo continue molestie e attacchi violenti.


A gennaio, demolizioni e violenze da parte dei coloni si sono intensificate dopo la costruzione di un avamposto proprio accanto ad Hammamat Al Maleh e alle vicine comunità di Al Miteh e Al Burj.A febbraio, i coloni hanno incendiato la casa di una famiglia ad Al Miteh e hanno picchiato il capo del consiglio locale fino a fargli perdere i sensi ad Al Maleh. I coloni e l’esercito hanno infine sfollato oltre 15 famiglie della zona.

I coloni hanno anche costretto alla chiusura la scuola locale, nella quale si trovano abusivamente, come si vede in questo video, dopo aver saccheggiato più volte l’ufficio e l’edificio scolastico. Due settimane fa hanno rubato il serbatoio dell’acqua della scuola, distrutto attrezzature e documenti e danneggiato le porte.

È in atto una campagna coordinata tra l’esercito israeliano e i coloni per rivendicare la Valle del Giordano come propria e costringere i palestinesi ad abbandonare le loro terre. L’esercito israeliano ha annunciato l’intenzione di costruire il cosiddetto “Filo Cremisi”, un muro di apartheid che attraverserà la Valle del Giordano dal checkpoint di Tayasir a quello di Hamra. Questo muro diventerà una barriera di 480 chilometri (300 miglia) che si estenderà dalle alture del Golan occupate fino al Mar Rosso.