Coloni violenti hanno aggredito l’ennesima famiglia ad Ein el Hilwe.

Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026 i coloni hanno aggredito la famiglia di Sati, palestinese che vive in una tenda nella comunità di Ein El Hilwe, nella Valle del Giordano settentrionale. Alle 3 del mattino hanno fatto irruzione nell’abitazione della famiglia, urlando e aggredendo i presenti con spray al peperoncino.

Hanno picchiato Sati, 58 anni, provocandogli una profonda lacerazione alla testa che ha richiesto sette punti di sutura e una frattura completa di un osso dell’avambraccio.

Hanno aggredito anche suo figlio, Ayman, provocandogli gravi contusioni su tutto il corpo, e ucciso un cavallo. Per comunità che vivono di allevamento, l’uccisione del bestiame è un grave colpo al sostentamento familiare.

Sebbene l’aggressione sia avvenuta alle 3:00 del mattino, fortunatamente l’ambulanza è riuscita a raggiungere rapidamente la famiglia e a trasportarla all’ospedale turco di Tubas per ricevere le cure mediche necessarie.

L’attacco non si configura come un episodio isolato, bensì come parte di una campagna abusi e violenze da parte dei coloni e dello Stato volta a costringere le famiglie palestinesi ad abbandonare le loro terre.

L’anno scorso i coloni hanno aggredito e picchiato la moglie di Sati mentre cercava di attingere acqua dalla sorgente naturale che ha dato il nome a questa comunità (Acqua Dolce).

Due mesi fa, nel febbraio 2026, la casa della sorella di Sati, Fatima (anch’essa a Ein El Hilwe), è stata demolita, lasciando la donna senza un posto dove vivere.