Fasayil al Wusta: coloni bloccano l’accesso di una famiglia palestinese alle reti idrica ed elettrica
Nelle ultime settimane l’ultima famiglia rimasta nella comunità di Fasayil al Wusta, nella Valle del Giordano, è stata oggetto di un’escalation di violenza da parte dei coloni.
Il 14 febbraio, i coloni hanno tagliato l’accesso alla rete idrica lasciando la famiglia senz’acqua corrente. I palestinesi hanno quindi dovuto fare affidamento sui propri vicini e utilizzare secchi da riempire dal serbatoio d’acqua esterno. Tre giorni dopo, il 17 febbraio, un colono ha praticato due tagli nel serbatoio, l’ultima fonte d’acqua disponibile. Una tanica d’acqua costa circa 3000 shekel: si tratta di una perdita enorme per la famiglia.
La notte del 20 febbraio, i coloni hanno colpito con il loro veicolo un palo della luce adiacente l’abitazione. Il palo è crollato, mettendo in pericolo la famiglia e privandola dell’elettricità.
Parallelamente, i coloni proseguono con molestie e intimidazioni quotidiane, tra cui violare la proprietà della famiglia portandovi le proprie pecore e mucche al pascolo; circondare la proprietà a bordo di fuoristrada per intimidire la famiglia; sedersi fuori dalla casa ascoltando musica ad alto volume per ore; filmare e registrare la famiglia.

In diverse occasioni, i coloni hanno inoltre tentato di entrare nell’abitazione familiare stessa.
Il 23 febbraio, i coloni hanno intensificato ulteriormente i loro sforzi per costringere la famiglia palestinese ad andarsene, montando un avamposto a meno di 50 metri dalla loro casa, oltre ad una recinzione per mantenere le loro mucche permanentemente sui terreni di Fasayil al Wusta.
Nonostante le terribili intimidazioni e violenze che sta subendo, questa famiglia rimane saldamente ancorata alla propria terra: Fasayil al Wusta è una fonte di ispirazione verso cui occorre tenere viva l’attenzione e il supporto internazionale.




