Articolo tratto dal sito web dell’International Solidarity Movement (palsolidarity.org)

Azione coordinata tra coloni e forze di occupazione israeliane in tre operazioni d’arresto nei confronti di palestinesi

I coloni e l’esercito israeliani hanno unito le forze nel minacciare diverse famiglie palestinesi e il proprietario di un banco di verdura nella Valle del Giordano. Ogni attacco ha portato all’arresto dei palestinesi aggrediti, mentre i coloni israeliani, presenti illegalmente sul territorio secondo il diritto internazionale, non hanno subìto alcuna conseguenza per le loro azioni violente. Questi arresti dimostrano come coloni e forze di occupazione collaborino per tormentare e aggredire i palestinesi sulle loro stesse terre.

Il 22 febbraio 2026 un gruppo di coloni israeliani ha attaccato la famiglia di Anwar Jamil Sawafta a Bardala. I coloni hanno fatto irruzione con violenza nell’abitazione di Anwar picchiando lui, la moglie e i cinque figli. Le forze di occupazione, giunte sul posto, hanno arrestato Anwar e sua moglie Wissal, lasciando soli i cinque bambini della coppia. I coloni non hanno subìto alcuna conseguenza per l’aggressione compiuta. Al 26 febbraio, Anwar e Wissal si trovano ancora in stato di detenzione.

Il 25 febbraio 2026, Ibrahim Tawfiq Saleh Sawafta è stato arrestato sul suo posto di lavoro, un banco di frutta e verdura a Bardala, nei pressi della strada statale 90. L’esercito israeliano sostiene che Sawafta non disponga di un permesso regolare per gestire la propria attività commerciale. Lo stesso giorno, a Bardala, le forze di occupazione e il consiglio che rappresenta gli insediamenti israeliani hanno distribuito 10 notifiche di demolizione a proprietari di serre e negozi di ortaggi, minacciando di demolire le loro proprietà entro una settimana. Il consiglio degli insediamenti israeliani demolisce regolarmente proprietà palestinesi nonostante non vi sia, ai sensi del diritto internazionale, alcuna base giuridica per effettuare tali demolizioni.

Il 26 febbraio 2026, a Khirbet Samra, coloni israeliani hanno invaso la proprietà di una famiglia palestinese, insultandola e minacciandola per poi chiamare l’esercito dalla vicina base militare israeliana. Le forze di occupazione hanno arrestato uno dei membri della famiglia nella sua stessa casa, mantenendolo in stato di detenzione per diverse ore prima di rilasciarlo. I coloni non hanno subìto alcuna conseguenza per l’attacco compiuto alla famiglia palestinese. La situazione a Khirbet Samra è esponenzialmente peggiorata dal 1° febbraio, data in cui alcuni coloni israeliani hanno costruito un avamposto illegale su una collina soprastante le case della famiglia palestinese, che da allora subisce quotidianamente attacchi e minacce. La notte del 10 febbraio, i coloni hanno aggredito la famiglia utilizzando spray al peperoncino: due palestinesi, colpiti in viso, hanno dovuto essere portati in una clinica medica.