Sostieni i pastori palestinesi sotto attacco in Cisgiordania
Questa raccolta fondi sostiene le comunità rurali palestinesi nella Valle del Giordano, in Cisgiordania occupata. I contadini e i pastori palestinesi stanno subendo un’escalation di attacchi violenti da parte dei coloni, insieme a crescenti restrizioni alla libertà di movimento imposte dall’esercito israeliano. Tutto questo rende estremamente difficile coltivare i campi o portare le greggi al pascolo.
Le conseguenze sono devastanti: mezzi di sussistenza compromessi e una crescente difficoltà a rimanere sulla propria terra. Molti pastori sono costretti a indebitarsi semplicemente per nutrire le proprie pecore, perché temono aggressioni dei coloni ogni volta che portano il gregge a pascolare.

Una donazione ricorrente contribuisce a permettere alle comunità palestinesi di resistere alla violenza dei coloni e di restare sulle loro terre.
Con una donazione singola o periodica, permetterai ai pastori della Valle del Giordano di acquistare il mangime necessario — una miscela di paglia tritata e cereali — per nutrire pecore e capre. Questo è il primo passo concreto che rende possibile resistere e restare: non si tratta di un semplice gesto di carità, ma di una presa di posizione chiara di solidarietà e di difesa del diritto di un popolo alla propria terra.
In pratica, cosa finanzierà la tua donazione?
- Con €6 nutrirai una pecora per un mese
- Con €30 nutrirai 5 pecore per un mese
- Con €600 contribuirai all’acquisto di 1,5 tonnellate di mangime, sufficienti a nutrire un intero gregge (circa 100 pecore) per un mese
Il nostro obiettivo è raccogliere €6.000 al mese, per nutrire 1.000 pecore e sostenere circa 10 famiglie di pastori palestinesi.
Le donazioni potranno anche essere utilizzate per progetti agricoli a sostegno sia degli agricoltori che dei pastori.
Le greggi rappresentano il principale mezzo di sostentamento di queste famiglie: meno animali significano meno latte e quindi meno formaggio, yogurt e burro da produrre e vendere. In passato, il pascolo spontaneo permetteva di nutrire gli animali quasi senza costi, se non il tempo impiegato. Oggi, invece, le famiglie sono costrette a spendere in media £5,20 per pecora al mese per acquistare la miscela di paglia tritata e cereali che costituisce ormai l’unica dieta possibile.
Ogni pecora ha bisogno di circa 15 kg di cereali al mese per produrre una quantità sufficiente di latte. Ogni famiglia, con un gregge medio di 100 pecore, necessita quindi di 1,5 tonnellate di mangime, vendute a circa 1.500 shekel per tonnellata.
Nonostante tutto questo, le famiglie palestinesi dimostrano una straordinaria determinazione e fermezza nel rimanere sulle loro terre, nonostante i continui — e negli ultimi tempi sempre più frequenti — atti di violenza: furti, aggressioni fisiche, umiliazioni, arresti, detenzioni, demolizioni, sfollamenti e abusi sistematici perpetrati dai coloni e dalle forze di occupazione.
La resilienza nei territori occupati comporta rischi enormi e grandi sacrifici. La vita e l’integrità fisica dei palestinesi sono costantemente minacciate da attacchi dei coloni, violenze, arresti e detenzioni da parte delle Forze di Occupazione Israeliane. A tutto questo si aggiunge un pesante carico economico: quando viene impedito loro di pascolare gli animali sulle proprie terre, gli allevatori sono costretti ad acquistare mangimi a un costo sempre meno sostenibile.
Oggi, con coloni e forze di occupazione che chiudono sempre più aree di pascolo e terreni agricoli palestinesi, privando di fatto le famiglie della possibilità di nutrire adeguatamente gli animali o di coltivare e raccogliere i propri prodotti, il bisogno di aiuto è urgente.
Questa campagna è gestita da un’organizzazione palestinese di base attiva nella Valle del Giordano, che distribuirà i fondi in base alle necessità più urgenti delle comunità di agricoltori e pastori della regione.






