Il 19 febbraio 2026 le forze di occupazione hanno avviato operazioni di demolizione nella zona di Ein al-Beida, nel nord della Valle del Giordano, prendendo di mira una casa in cemento in costruzione.

La casa è di proprietà di Haneen Rafiq Faqha e ha una superficie di circa 130 metri quadrati. La donna ha spiegato che le autorità sioniste le avevano notificato la decisione di demolire l’edificio circa dieci giorni fa.
Ha aggiunto che i bulldozer delle forze di occupazione hanno fatto irruzione nella zona, accompagnati dalle forze militari, e hanno iniziato a eseguire la demolizione in un clima di tensione tra gli abitanti della zona, alla luce delle continue misure che prendono di mira le case e le strutture dei cittadini della Valle del Giordano settentrionale.
Numerose sono le politiche messe in atto dall’occupazione nella Valle del Giordano al fine di stroncare la speranza di sopravvivenza dei suoi abitanti e costringerli ad abbandonare la propria patria.